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Nata Rampazzo, 54 anni. Nato a Torino, dove ha
studiato scenografia all’Accademia Albertina di Belle
Arti (dal 1975 al 1980), allievo di Ottavio Coffano e
Francesco Poli, ed è stato assistente di Francesco Franco
(tecniche grafiche, 1979-1980). Per tre anni ha seguito
lezioni di filosofia e teoria della comunicazione
alla Sorbona di Parigi, dove risiede da trent’anni. È
direttore creativo di Rampazzo & Associes, società
che ha creato nel 1983 e che è specializzata nella realizzazione
editoriale grafica e per il web. Nel 1993
ha fondato le Éditions Mille et Une Nuits, nel 1999 le Éditions des Falaises e, nel 2005, assieme a Pascal Bruchner,
André Glucksmann e Michel Taubmann la
rivista di cultura politica Le meilleur des mondes. Collabora
regolarmente con la rivista Media. Consulente
editoriale delle Éditions de La Martinière (1992-
2000), ne ha curato i siti e la corporate identity. Ha
disegnato e concepito diversi periodici tra cui L’Express,
Challenges, La Vie, Le Point, Le Nouvel Observateur,
di cui ha realizzato anche il sito, il settimanale
della svizzera francese L’Hebdo, i mensili Le magazin
littéraire, Alternative économiques, Senso, Cahiers du
Cinema, Série Limitée, Vocable, Epok, l’edizione stampata
e on line del mensile Books… Suoi anche i progetti
del quotidiano France-Soir, dei giornali del Groupe
Centre France (La Montagne, Le Berry Républicain,
Le Populaire du Centre e Le Journal du Centre), La
Provence, La Voix du Nord, Direct Soir, La Croix e il
rifacimento di Liberation nel 2008. È autore di due
documentari per la televisione francese Ernest rescapé
d’Auschwitz, e Bella Ciao. Ha illustrato i volumi Rêve
de sucre (Hachette) e Le tour du monde en 80 jours
(Éditions Nathan) e realizzato più di trecento illustrazioni
per le copertine delle Éditions Mille et Une
Nuits e altre centinaia per i più grandi editori francesi:
Hachette, Calmann-Lévy, Belin, Chêne, Arte, Flammarion…
Ha curato la corporate identity di: Total,
Cité des sciences et de l’industrie, Moêt-Chandon, Ernest & Young, Ugc, Michelin e la linea editoriale dei
Giochi Olimpici di Albertville nel 1992.
